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Le Vestali ed il Culto Neurale
La statua rappresenta un simulacro digitale che incarna una Brain-Computer Interface (B.C.I.), uno strumento di dominio del pensiero: la mente come terminale ultimo di un’architettura neurale informatizzata, modellata per trasformare le menti in strumenti programmati all’obbedienza.
In questo filone di opere, l’artista riscrive i limiti della bioetica e apre una riflessione sui rischi di una società scevra e inconsapevole dinanzi ai neurodiritti. Il libero arbitrio, per l’artista, è messo in pericolo da sistemi di potere che intendono strutturare e plasmare una nuova società basata sulle neuroscienze applicate, tramite tecnologie neuroinvasive.





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