


ニューロ・ディクタット
プレスリリース
地球規模の混乱が到来した。それは世界の新たな姿であり、私たちが恵まれた立場から目の当たりにしているものだ。それは日々の単調さ、救いようのない倦怠感と無力感だ。地球規模の混乱は、私たちの目の前で、この惑星で展開している、体系的かつ多面的で、陰険な危機なのだ。
私たちは、世界的な無秩序が新しい形の秩序、つまり知覚の閾値以下で作用し、行動を起こす前に思考を再編成する神経の命令と同時に起こる時代に生きています。
「ニューロ・ディクタット」は、ヴィットリオ・ディ・ヴィンチェンツォによる新作展覧会のタイトルです。アルゴリズムによる統治、ニューラルテクノロジー、そして現代民主主義の危機の時代における人類の運命を、美学的かつ哲学的に探求する展覧会です。本展は、思考そのものがインフラと化してしまうとき、自由には何が残るのかという根本的な問いから出発しています。
ディ・ヴィンチェンツォは、彫刻、デジタルイメージ、パフォーマンスが生権力への批判的な考察と絡み合い、現代の視覚地図を構築しています。展示作品は、技術進歩の曖昧さを体現するポストヒューマン像という、現代の新たな神話を想起させます。進歩の神話は、彫像やシミュラークラ(模倣物)の中に蘇り、テクノクラート文明の暗部を露呈します。民主主義はデータの流通へと、市民はインターフェースへと還元されてしまう危険性をはらんでいます。
『ニューロ・ディクタット』は、ニューロライツと生命倫理の問題に正面から、そして非妥協的に取り組み、拘束力のある共通の規制枠組みが存在しない状況下での神経ツール、脳コンピューターインターフェース、そして応用神経科学の利用について、切実な考察を促しています。これらの作品は、認知プロセスを読み取り、解釈し、修正する技術の道徳的・政治的正当性に疑問を投げかけ、精神的アイデンティティ、認知的自由、そして個人の心理的完全性の保護を最優先に考えています。
かつて神聖なものが魂を守っていたとすれば、今日ではこの問いは避けられない。思考が読み取られ、アーカイブされ、書き換えられる時、誰が精神的アイデンティティを守るのか?この不安の空間において、『ニューロ・ディクタット』は意識の窓を開き、制御が不可逆になる前に、あり得る代替案を想像するよう私たちを誘う。
Viviamo in un'epoca in cui la parola “progresso” è stata elevata a dogma e il libero mercato a religione laica. La globalizzazione, nata sulla promessa di un mondo più interconnesso, prospero e libero, si è trasformata in una rete incontrollabile di disuguaglianze,
sfruttamenti e crisi sistemiche. Global Disorder nasce da una riflessione necessaria. Abbiamo creduto che l’apertura dei mercati, la smaterializzazione dei confini economici e l’accelerazione tecnologica fossero strumenti di emancipazione collettiva.
Ma dietro il miraggio della crescita infinita si è celata una realtà ben più cruda: un sistema in cui l’uomo, l’ambiente e la dignità sono diventati merce di scambio.
Il liberalismo globale ha finito per concentrare ricchezza e potere nelle mani di pochi, lasciando la moltitudine esposta a precarietà, conflitti, inquinamento e perdita di diritti fondamentali. La promessa di libertà si è infranta contro i muri invisibili del profitto; lo
scambio ha smesso di essere equo, trasformandosi in una spirale di sfruttamento. Dai lavoratori delle fabbriche nei paesi in perenne crisi economica e sociale, ai territori devastati da logiche estrattive prive di regole, ogni angolo del mondo porta le cicatrici di un
ordine che si è fatto disordine. Questa prefazione non intende fornire risposte facili, ma aprire uno spazio di consapevolezza. Perché solo comprendendo le radici del caos globale in cui ci troviamo possiamo cominciare a immaginare un’alternativa reale, più giusta, più umana, più sostenibile. Neuro Diktat si pone l’obiettivo di portare all’attenzione del pubblico una delle tecnologie che sta trasformando radicalmente le nostre civiltà, con un’irruenza silente. Stiamo vivendo nell’era Paleo-Neurale, in cui tecnologie neurali come le BCI (Brain-Computer Interfaces) si stanno diffondendo in tutto il globo con conseguenze nefaste e oscure. Le riflessioni bioetiche tratte da questo saggio intendono svelare i rischi di tali tecnologie, che costituiscono le fondamenta di una nuova era per la nostra civiltà. Le generazioni future non avranno l’opportunità di sottrarsi a questi eventi: spetta a noi agire e sovvertire gli schemi di potere e controllo che le grandi potenze mondiali stanno attuando nell’ombra.
Questa collezione d’arte si propone di decostruire la mythopoiesis su cui si è impiantata la civiltà occidentale, rivelando come il discursive framing dei miti greco-romani sia stato strumentalizzato per legittimare una democrazia in realtà militarizzata e tecnocratica. Attraverso un’analisi dei codici simbolici e delle infrastrutture narrative, dai programmi educativi controllati ai trust frameworks digitali, l’opera smaschera le strategie di curriculum control e di governance biopolitica che hanno progressivamente eroso la partecipazione collettiva, sostituendola con un modello di cittadinanza ridotta a flusso dati.
L’obiettivo ultimo è dissolvere l’inganno dell’apparente universalismo occidentale, ripristinando una consapevolezza critica sulle radici etiche del mito classico e restituendo alla democrazia la sua dimensione autentica di deliberazione orizzontale.
Il mito del progresso viene così reincarnato nelle divinità moderne raffigurate nella collezione: statue dalle sembianze neoclassiche, con connotati ibridi tra uomo e macchina, che celano la reale potenza delle tecnologie neurali e della biomeccanica, mettendo in luce i veri pericoli dell’avvento di una nuova era di dominio neurale. Le opere di Di Vincenzo traducono queste tensioni teoriche in una mitologia visiva contemporanea. Divinità neoclassiche ibride, Vestali Cibernetiche, oracoli quantici e simulacri post-umani abitano uno spazio sospeso tra sacro e tecnologia. Il recupero della forma classica – simmetria e purezza formale – non è nostalgico, ma critico:
la bellezza diventa maschera, ultimo velo di un potere che si presenta come neutrale e inevitabile. L’estetica si trasforma così in campo
di conflitto, rendendo visibile il controllo proprio nel momento in cui tenta di occultarsi dietro la perfezione formale. Neuro Diktat non propone una distopia futuribile, ma una diagnosi del presente. Il caos che attraversa il mondo – economico, politico, ecologico
e cognitivo – non è un errore del sistema, ma il suo equilibrio instabile. Un disordine amministrato che produce soggetti adattabili, disorientati e governabili, trasformando la cittadinanza in flusso di dati e la coscienza in territorio conteso.
In questo contesto, l’arte non offre soluzioni né consolazioni. Come nel gesto socratico, essa agisce come dispositivo critico, come atto di disturbo capace di riaprire lo spazio del pensiero. Neuro Diktat invita a riconoscere la fragilità dell’umano di fronte alle proprie
creazioni tecnologiche e a interrogarsi su ciò che resta della libertà quando il pensiero stesso diventa infrastruttura. Se un tempo il sacro proteggeva l’anima, oggi la domanda è radicale e inevitabile: chi custodisce il libero arbitrio nell’era del diktat neurale?
È in questa frattura, tra consapevolezza e rischio, che l’opera di Vittorio Di Vincenzo si colloca, non come denuncia retorica, ma come pratica di responsabilità critica, capace di rendere visibile ciò che, operando nell’ombra, plasma già il nostro presente.
Neuro Diktat カタログへの序文


